L’invisibile ovunque è una raccolta di 4 racconti, tutti ambientati durante la Prima Guerra Mondiale e che hanno come teatro l’Italia e la Francia.
Il libro narra di 4 personaggi estremamente diversi tra loro ma tutti legati da un unico filo conduttore, ovvero la frase dello scrittore francese Jacques Vaché: “niente uccide un uomo come l’obbligo di rappresentare una nazione” (lo stesso scrittore è protagonista di uno dei 4 racconti).
C’è un po’ di tutto in questo libro non-romanzo e non-racconto: si va dal “classico” racconto del giovane che sposa la causa degli Arditi e corre ad arruolarsi, alla ricostruzione storica “romanzata” di come è nato il camouflage e la divisa militare come la conosciamo oggi.
E poi c’è il personaggio che si finge malato psichiatrico per sfuggire agli orrori della guerra e che preferisce l’istituto psichiatrico alla trincea, pur nella consapevolezza che, la reclusione, potrebbe portarlo davvero alla pazzia.
