domenica 31 gennaio 2021

DOPPIO VETRO di Halldóra Thorodssen

Questo romanzo vincitore del Premio della Letteratura Europea 2017 si legge in un soffio.
Un donna anziana osserva, dal doppio vetro della sua finestra, la vita che corre e respira attorno a sé, i bambini nel parco giochi, la natura che muta con le stagioni.
Madre di figli ormai grandi, avvezza alla sua routine quotidiana da donna ormai anziana,  desidera, però, non perdere il legame con il mondo giovane, quello che produce, quello che schiamazza, ride, festeggia, lotta... insomma non vuole proprio arrendersi alla sua età anagrafica.

Il tempo l'ha logorata. L'esperienza l'ha scolpita. È piena di ferite (si, è rimasto impressionato a vederle). Le ha disinfettate, lisciate, coperte. Tutto per trasformarle in cicatrici. I cheloidi sono la cosa peggiore... perché li bisogna incidere. Ha fatto anche quello. Adesso è protetta, dietro il doppio vetro. La curiosità l'attira alla finestra.

IL SALE di Jean-Baptiste Del Amo

Sinossi
Il sale narra di un'unica giornata della vita di Louise e dei suoi tre figli, Jonas, Albin e Fanny. Vite legate e corrose dalla salsedine portata dal mare della cittadina francese di Sète.
Col pretesto di una cena, l'anziana madre decide di riunire i figli, ormai adulti e ontani, nella casa paterna. Sembra una tranquilla occasione per rivedersi, ma l'attesa dell'incontro assume per ognuno di loro le forme di un confronto definitivo. Il ciclo di un giorno si dilata nelle voci e nei ricordi dei protagonisti, fino a raggiungere la consistenza e la sostanza di intere esistenze. Ciascuno sprofonderà nel proprio passato e nei ricordi di una storia familiare problematica e misteriosa. A far da sfondo, la figura del padre, ormai morto, eppure personaggio centrale, ancora capace di proiettare la sua ombra sulla vita di tutti.

giovedì 28 gennaio 2021

LA TUA VITA E LA MIA di Majgull Axelsson


Sinossi
Ex giornalista di successo e vedova solitaria nella sua amata Stoccolma, Märit si trova costretta a tornare a Norrköping, nella casa d’infanzia di cui non sente nostalgia, per festeggiare insieme al suo gemello Jonas il settantesimo compleanno. Un impulso irresistibile durante il viaggio in treno la spinge a scendere a Lund, dove non mette piede da cinquant’anni, e a cercare la tomba dei «malati» di Vipeholm, il grande manicomio in cui finì suo fratello maggiore Lars. Lars-lo-Svitato, lo Sgorbio, come lo chiamavano tutti: di colpo Märit non può più trattenere i ricordi e le domande rimaste senza risposta fin da quel tragico giorno in cui sua madre morì, quando lei era appena quattordicenne, e il fratellone che era sempre stato con loro venne fatto sparire. Perché Märit non riesce ancora a dimenticare, o addirittura a fingere che niente sia successo come tutti a casa hanno sempre fatto? Cosa accadde veramente in quel lontano 1962, quando lei entrò a Vipeholm e scoprì ciò che vi avveniva, domandandosi chi ne portava davvero la colpa, senza poter opporre altro che rabbia e vendetta al muro di solitudine che separava ogni membro della sua famiglia? 

venerdì 22 gennaio 2021

L'AMORE IN CASO DI EMERGENZA di Daniela Krien

 

Sinossi
Si chiamano Paula, Brida, judith, Malika e Jorinde. Si conoscono perché ad un certo punto della vita i loro destini si sono incrociati. Sono cresciute a Lipsia, nella Germania dell'Est e, dopo la caduta del muro e l'esplosione della libertà che ne è seguita, vogliono tutto, ottengono molto, eppure si sentono ancora limitate dal loro essere donne.
Bisogna sapersi accontentare? Essere single è una vera scelta? E come si vive l'amore in tempi come questi? 
Paula conosce il suo futuro compagno in una calda sera estiva. E' sposata, ma il matrimonio non ha retto al dolore per la morte di una figlia. Judith è un medico affermato, una donna colta e sicura di sé che nei rapporti con gli uomini sembra aspirare a meri incontri occasionali, anche se il suo atteggiamento ironico e disincantato maschera un'aspirazione quasi romantica verso il "vero amore". Brida è una scrittrice e una donna che vuole tutto senza compromessi: vivere pienamente la sua famiglia, il marito e le figlie ed essere al tempo stesso libera di assecondare il suo bisogno interiore di scrivere. Malika è stata abbandonata dal compagno. Da ragazza era una violinista di grande talento, ma il sogno di una brillante carriera musicale sembra essersi ormai infranto insieme a quello di avere dei figli e una famiglia. Improvvisamente, però, la sorella minore di Malika, Jorinde, una donna di successo a cui la vita, a quanto pare, ha regalato tutto, fa a Malika un'offerta inconsueta... 

sabato 16 gennaio 2021

LA CICALA DELL'OTTAVO GIORNO di Mitsuyo Kakuta

Sinossi
Kiwako è un’attraente ragazza quando, alla fine degli anni Ottanta, viene assegnata dalla K, una grande industria di abbigliamento intimo, alle Pubbliche relazioni col compito di illustrare sul bollettino mensile dell’azienda i profili dei nuovi impiegati. Incaricata di descrivere Akiyama Takehiro, un impiegato di Nagano appena approdato alla sede centrale di Tokyo, Kiwako commette un errore grossolano. Pubblica, a corredo dell’articolo, una fotografia che non ritrae il nuovo arrivato, ma l’impiegato oggetto del pezzo successivo. Quando va a scusarsi con Takehiro, questi risponde scherzosamente: «Invitami a cena e sarai perdonata».
La cena si svolge, e si rivela fatidica. I due cedono senza ritegno alla passione e si legano in un rapporto che non risparmia a Kiwako umiliazioni e ferite. Takehiro, infatti, è sposato con Etsuko, un’impiegata part-time presso la K di Nagano, e non esita a ricorrere a menzogne, sotterfugi e false promesse, innanzi tutto quella di abbandonare la moglie, pur di tenere legata a sé Kiwako.
Dopo aver subito un aborto dalle conseguenze irreparabili e aver assistito, sgomenta, alla nascita della bambina di Takehiro ed Etsuko, Kiwako compie qualcosa di inimmaginabile, un crimine per il quale finisce ricercata dall’intero commissariato di polizia di Hino, a Tokyo. Penetra in casa di Takehiro ed Etsuko e rapisce Erina, la loro figlia di sei mesi.
Con la bambina in braccio, una neonata che sorride dolcemente, Kiwako riesce a far perdere le proprie tracce e a raggiungere una comune tra le montagne chiamata la «Casa degli angeli», i cui abitanti – tutte donne – vivono nutrendosi dei frutti della terra e condividendo ogni bene.

martedì 5 gennaio 2021

OLIVE KITTERIDGE di Elizabeth Strout


A Crosby, nel Maine, vive Olive con il marito Henry ed il figlio Christopher.
In questo villaggio affacciato sull'oceano atlantico, Olive tiene le fila delle vite e delle storie dei suoi concittadini. 
Così nel romanzo si alternano stralci di vita di Olive e dei suoi famigliari, ma anche pezzi di storie dei concittadini della protagonista, a lei legati per i più disparati motivi.
La Strout dipinge quindi un quadro di insieme di una provincia Americana come tante e intreccia i fili di innumerevoli storie e personaggi a formare un'unica matassa. 
E in tutto questo Olive ha quasi la funzione di "Grande Fratello":  nulla le sfugge e su tutto e tutti ha un'opinione da esprimere.
Un bel romanzo corale.

lunedì 4 gennaio 2021

UN DOLORE COSÌ DOLCE di David Nicholls

lunedì 23 dicembre 2019

BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE di Alessandro D'Avenia


Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco.


venerdì 4 gennaio 2019

YELLOW BIRDS di Kevin Powers

Torno a recensire dopo lungo tempo. 
Questa mia assenza è stata dovuta ai tanti stravolgimenti (belli e brutti) che la vita mi ha regalato ed imposto.
Ma non ho smesso di leggere nel frattempo....anzi, ho in coda davvero tanto da recensire quindi preparatevi!
Lo faccio con questo libro straziante e che fa tanto arrabbiare, con il quale ho chiuso il 2018 e cominciato il 2019.

Partiti a diciott'anni. Talmente impreparati, talmente ingenui da credere che insieme ce l'avrebbero fatta. Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l'orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell'Iraq: i cadaveri che bruciano nell'aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non gli dà pace. "Il miglior romanzo che abbia letto sulla guerra: essenziale, incredibilmente preciso, perfetto. Probabilmente è il libro più triste che io abbia letto negli ultimi anni. Ma triste in modo importante. Dobbiamo essere tristi, profondamente tristi, per quel che abbiamo fatto in Iraq". (Dave Eggers)

venerdì 31 agosto 2018

#2 - LIBRI PASSATEMPO - TRAM 83 di Fiston Mwanza Mujila

Il Tram 83 è il giardino delle delizie e l’allucinato epicentro della“Città-Paese”, capitale di un imprecisato ma riconoscibile stato africano: prostitute di ogni età, musicisti scalcagnati, turisti a scopo di lucro, minatori alcolizzati e faccendieri carichi di soldi sporchi, stranieri in cerca di fortuna e locali in cerca di un diversivo alla miseria si incrociano e rimescolano nel bar a luci rosse piú fornito – di bevande, divertimento e carne di cane – della città. È la frontiera africana, niente regole e l’imperativo categorico della sopravvivenza per tutti. Requiem, infaticabile maestro di traffici, e Lucien, scrittore spiantato e idealista in arrivo dall’Entroterra, si rivedono dopo molti anni. Coinvolto negli affari loschi di Requiem, Lucien incontra un eccentrico editore e si avventura in un’ impresa letteraria dagli esiti dubbi, in mezzo al carnevale esplosivo e disperato del Tram 83, dove le smanie e i gesti sono sfrenati come la corsa all’oro che ha messo a soqquadro il paese, e il vuoto è dietro l’angolo: “Questo è il Nuovo Mondo, ognuno per sé e la merda per tutti Tram 83 è una rapsodia. La sua frenesia e il suo ritmo hanno la dismisura delle guerre africane”.