martedì 28 febbraio 2023

SOLO LA PIOGGIA di Andrej Longo

Se dovessi definire questo romanzo in breve sarebbe UN PUGNO NELLO STOMACO.
Mi sono approcciata al libro, dopo aver letto la sinossi, con uno spirito quasi leggero. Ma poi, di pagina in pagina, è salita terribilmente la tensione fino al climax finale, che mi ha letteralmente lacerato l'anima.
È un romanzo forte, ma che dico, fortissimo questo di Andrej Longo, che comincia con una visita al cimitero: Carmine, Papele e Ivano vanno a fare visita al padre nella cappella di famiglia nel giorno dell'anniversario della sua morte. 
E, subito dopo, condividono una cena a casa di Ivano, il fratello più piccolo, arrivato dopo diversi anni dai primi due, forse,per questo, considerato da tutta la famiglia il più vulnerabile, debole, indifeso.
La famiglia Corona è una famiglia d'onore: dietro il commercio del cemento nasconde traffici illeciti ed è, diciamolo pure, la famiglia camorrista più temuta del paese e della zona (anche se, si badi bene, che la parola camorra o mafia non compare mai nel romanzo di Andrej Longo).

mercoledì 22 febbraio 2023

ODORE DI CHIUSO di Marco Malvaldi

Alla mia prima esperienza con un giallo di Malvaldi devo dire che mi sono divertita tantissimo.
Sarà anche grazie all'ambientazione che si presta (siamo verso la fine del 1800 in una tenuta di una barone in piena Maremma toscana) ma ho trovato questo giallo spassosissimo e argutissimo.
Il barone di Roccapendente, tale Romualdo Bonaiuti, padre di Gaddo, Lapo e Cecilia, riceve nella sua tenuta, durante un afoso weekend di giugno due ospiti: tale Pellegrino Artusi che ha scritto un rinomato libro di cucina "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" e il signor Ciceri, un fotografo di nota fama.

martedì 31 gennaio 2023

LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKUE di Durian Sukegawa

 

Sinossi
Sentaro è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da Doraharu, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tokyo, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentaro confeziona dorayaki - dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki - e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lì dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un'adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all'improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a Doraharu compare un'anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentaro si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura an. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e Doraharu vive la stagione più gloriosa che Sentaro ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l'anziana signora insegna a Sentaro i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magià: «Si tratta di osservare bene l'aspetto degli azuki. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi». Come madeleine proustiane, i dolcetti giapponesi diventano un pretesto per i viaggi interiori di Sentaro e Tokue, fra i quali si instaura un legame profondo che lascia emergere segreti ben più nascosti e ferite insanabili. Con l'autunno, però, un'ombra cala sulla piccola bottega sotto al ciliegio: quando il segreto di Tokue viene alla luce, la clientela del negozio si dirada e la donna, costretta a misurarsi di nuovo con il pregiudizio e l'ostracismo sociale che l'ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentaro e Wakana la lezione più preziosa di tutte.

LA STANZA DELLE MELE di Matteo Righetto

 

Sinossi
È l’estate del 1954, Giacomo Nef ha undici anni e con i due fratelli maggiori vive dai nonni paterni a Daghè, sulle pendici del Col di Lana, nelle Dolomiti bellunesi. “Tre case, tre fienili, tre famiglie.” I bambini sono orfani e l’anziano capofamiglia li tratta con durezza e severità, soprattutto il più piccolo. Il nonno è convinto infatti che Giacomo sia nato da una relazione della nuora in tempo di guerra e lo punisce a ogni occasione, chiudendolo a chiave nella stanza delle mele selvatiche. Lì il ragazzino passa il tempo intagliando il legno e sognando l’avventura, le imprese degli scalatori celebri o degli eroi dei fumetti, e l’avventura gli corre incontro una tarda sera d’agosto. Con l’approssimarsi di un terribile temporale, Giacomo viene mandato dal nonno nel Bosch Negher a recuperare una roncola dimenticata al mattino. Mentre i tuoni sembrano voler squarciare il cielo, alla luce di un lampo scopre vicino all’attrezzo il corpo di un uomo appeso a un albero. L’impiccato è di spalle e lui, terrorizzato, fugge via. Per tutta la vita Giacomo cercherà di sciogliere un mistero che sembra legato a doppio filo con la vita del paese, con i suoi riti ancestrali intrisi di elementi magici e credenze popolari.

sabato 28 gennaio 2023

PICCOLA OSTERIA SENZA PAROLE di Massimo Cuomo

A Scovazze, un paese tra il Veneto e il Friuli, la televisione dell'osteria del paese è sintonizzata sui mondiali di calcio del 1994 che si giocano negli Stati Uniti.
L'estate è calda e il profumo di sterco è forte: viene dalla Taurizoo, azienda agricola specializzata nell'allevamento dei tori da monta.
Peccato che una misteriosa epidemia abbia reso sterili tutti i tori ormai buoni solo per il macello. Non è ben chiaro agli esperti come, la sterilità, abbia causato l'aumento esponenziale della produzione di sterco ma tant'è...a Scovazze ormai l'odore di merda (come la chiama senza giri di parole Massimo Cuomo) non sconvolge più nessuno.
Eccetto Tempesta, il terrone sbarcato a Scovazze in un assolato giorno di Giugno, recuperato dal fosso in cui è finito con la sua vecchia Ritmo grazie al traino del trattore di Carnera, che si mescola a questa comunità di Veneti coloriti nella parlata (ma quale Veneto non lo è???) e si stabilisce in un cubo di cemento che fa capolino in un campo di granoturco.
Ma questo misterioso personaggio (equiparato ad un marziano, agli occhi degli abitanti di Scovazze) cosa ci fa qui in mezzo alla pianura Veneta? 

giovedì 19 gennaio 2023

NIENTE è COME TE di Sara Rattaro




Sinossi

Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

venerdì 13 gennaio 2023

ALFONSINA E LA STRADA di Simona Baldelli

 

Come sei bella sulla tua bicicletta, Fonsina! Non scendere mai!
 
No, non scendere mai da quella bicicletta, Alfonsina, che è simbolo di femminilità, femminismo, forza di volontà, passione, vocazione.
Una bicicletta che ti ha portato all’emancipazione.
Tu che sei sempre stata considerata matta, anti-conformista, anche un po’ egoista, sei arrivata a correre al Giro d’Italia a fianco di tanti ometti e ti sei piazzata, spesso, davanti a loro.
Lo hai fatto contro tutto e tutti: contro la poverissima famiglia d’origine che viveva di stenti e di speranza e che non ti appoggiava, anzi, ti accusava di avere "grilli per la testa", di farli sfigurare davanti.
Lo hai fatto grazie al supporto di tuo marito Luigi Strada, meccanico e visionario, inventore e genio, del quale hai acquisito il cognome “sibillino”.

domenica 1 gennaio 2023

RITI DI MORTE di Alicia Gimenez-Bartlett

Questo è il primo volume della serie dell'ispettrice Petra Delicado, ex avvocatessa di successo, votata per vocazione alle indagini poliziesche, risolve a quattro mani, in questo romanzo, col suo vice Fermin Garzon, il suo primo caso di omicidio.
Ma partiamo dal principio: Petra è una donna decisa, caratteriale, senza peli sulla lingua, con alle spalle ben due divorzi e i due ex mariti non potrebbero essere più diversi. 
Hugo, il primo marito, conosciuto sui banchi universitari, non ha mai accettato la sua scelta di abbandonare la brillante professione di avvocatessa per entrare in polizia, dove Petra viene impiegata, inizialmente, come organizzatrice di archivio. 

giovedì 15 dicembre 2022

ARIA DI NOVITà di Carmen Korn

Mi stupisco di me stessa: finalmente ho terminato una delle tante saghe cominciate negli anni...su questa mi sono incaponita riuscendo, finalmente, a concluderla, anche se in un tempo epico (quasi due anni).
Quella della Korn è una saga che, nel primo volume ho amato, poi un po' odiato nel secondo volume, che ho trovato un pochino faticoso e rivalutato in questo ultimo volume, ambientato in un periodo storico molto più vicino a noi (siamo negli anni tra il 1970 e i primi anni 2000), più fresco rispetto al precedente, anche se decisamente ricco di personaggi e intrecci che, causa la scrittura sintetica e snella dell'autrice, a volte risultano un po' too much...

Le quattro protagoniste femminili della saga (Hanny, Ida, Lina e Kathe) sono ormai anziane e si lascia spazio alle vicende che coinvolgono i loro figli e nipoti, concentrandosi, inizialmente, su Florentine, la bellissima figlia modella di Ida (che, in questo volume, ho rivalutato parecchio) il suo tradimento, il "figlio di due padri" in arrivo...

martedì 13 dicembre 2022

IL RAGAZZO CHE LEGGEVA VERNE di Almudena Grandes

Questo è il secondo volume degli Episodi di una guerra interminabile.
In questo volume, che è storicamente ambientato un paio di anni dopo rispetto alla invasione della Val d'Aran (teatro del primo volume Ines e l'allegria), Almudena Grandes ci porta nella Spagna del Sud e, per la precisione, a Fuensanta de Martos, un paesino della Sierra Sur, in Andalusia.
Qui Nino, voce narrante di tutto il romanzo, ragazzino figlio di una guardia civile che vive nella caserma del paese insieme a tutta la sua famiglia e a tutte le altre guardie, vive la guerra civile da vicino: i guerriglieri, infatti, asserragliati sulla Sierra, combattono per la resistenza, mentre i soldati della guardia civile tentano di stanarli.
E di notte, in caserma, Nino e la sorella sentono, attraverso le pareti sottili, le urla dei torturati, gli spari delle esecuzioni, i pianti delle vedove e delle compagne dei comunisti che vengono interrogate, vessate, violentate, fisicamente e psicologicamente.
Ma la vita, fuori, va avanti, e Nino, giovane ragazzo, se ne va al fiume con Pepe il Portoghese, giovane uomo che vive in un mulino abbandonato fuori dal paese: l'amicizia con Pepe è molto importante per Nino e si rivelerà la spina dorsale di questa storia e di questo romanzo.

martedì 6 dicembre 2022

BELLISSIMO di Massimo Cuomo

 

Sinossi
Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.

mercoledì 30 novembre 2022

IL LADRO DI GIORNI di Guido Lombardi


Salvo, 11 anni, vive a Trento con gli zii che si sono trasferiti lì da Bari.
Salvo è orfano di mamma mentre il padre è, da anni, in prigione.
Si è ricostruito una vita lontano dall'uomo che gliel'ha distrutta (il padre, appunto) e che, magicamente, un giorno ricompare con un documento del tribunale: Salvo può passare quattro giorni con il padre che lo condurrà in un viaggio in auto da Trento a Bari. 
Un viaggio che cambierà tutto e che gli ruberà, di nuovo, il padre, appena ritrovato.
È un criminale il padre di Salvo, non è un uomo pulito e il viaggio verso Bari si rivela come l'ennesima bugia: un bambino è molto meglio di una pistola! Questo è ciò che Vincenzo, il padre di Salvo, dice sottovoce al camionista sospetto che fa da fattorino della droga che Vincenzo e Salvo dovranno consegnare a Bari. Un bambino tiene lontane le pattuglie della polizia, da apparenza di pulito, di legale...
Quando Salvo capisce l'antifona è, inizialmente, spaventato, vorrebbe scappare e tornare nell'abbraccio sicuro della zia. Poi, invece, entra in qualche modo in sintonia con il padre e vive questo lungo viaggio come un'avventura e una riscoperta di un sentimento figliale ormai dimenticato.

CARNE MIA di Roberto Alajmo


È cosa nota che Roberto Alajmo, scrittore siciliano molto prolifico e dalla bella, incisiva e affondante penna, ci parli di sangue, non tanto nel senso del delitto, dell'omicidio, dell'assassinio (che è presente in alcune delle opere, come anche in questa) quanto del sangue come discendenza, come famiglia, come DNA.
La famiglia Montana vive alle periferie di Palermo e possiede un banchetto di frutta e verdura. La mamma, Carmela (per tutti Mela) aiuta il marito che, misteriosamente, ad un certo punto, scompare nel nulla ma, soprattutto, fa del suo meglio per crescere i due figli, Franco ed Enzo che, alla scomparsa del padre, prendono due binari completamente opposti: Franco si sostituisce al capo famiglia, prendendo in mano l'attività del padre e dedicandovisi anima e corpo. Enzo, invece, si mette a gozzovigliare, non finisce una cosa che è una, non aiuta. Insomma è uno sbandato. Quando conosce Ivana, che diventerà sua moglie e moglie di suo figlio, Calogero, la situazione degenera: i due rubano i soldi guadagnati faticosamente da Franco e Mela, si drogano, si comportano come due sconsiderati nei confronti del neonato, si danno ai furti e agli atti illeciti...

SETTE GIORNI PERFETTI di Rosie Walsh

Quando si dice che le aspettative iniziali su un libro ne cambiano completamente l'opinione... è proprio ciò che è successo a me con questo romanzo.
Sapevo di partire da un genere (il Romance) che non è esattamente nelle mie corde, anzi, diciamocelo pure, mi innervosisce, mi irrita perciò ero pronta a buttare il libro dalla finestra dopo poche pagine, invece, oltre che averlo finito, sono riuscita a tenere una velocità di crociera abbastanza elevata e l'ho trovato persino piacevole.
Nonostante alcune situazioni e scelte narrative siano, dal mio punto di vista, eccessive e troppo poco realistiche, alla fine la sua funzione l'ha fatta: mi ha fatto passare un paio di giorni di malattia con leggerezza.
Sarah e Eddie si incontrano, per caso, in un pomeriggio estivo, alla fermata del bus. Siamo nella campagna inglese e Eddie sta chiacchierando con una pecora (??? su questo evito commenti) e Sarah rimane affascinata da questo giovane uomo, bello e scolpito, simpatico e accattivante.
Si piacciono da morire e passano insieme una settimana magica. Eddie, al termine di questo idillio d'amore, parte per la Spagna promettendo a Sarah amore eterno, salvo, poi, sparire nel nulla.
La prima parte del libro (una buona metà) la passiamo alle prese con Sarah, completa impazzita e fuori di sé, alla perenne ricerca di Eddie, al telefono, su Facebook, e in qualsiasi posto le venga in mente. È parecchio stalker, Sarah, che non ha il minimo dubbio sulle buone intenzioni di Eddie: è convinta che, qualcosa di brutto, gli sia, per forza, successo.

I GIORNI DELL'ARCOBALENO di Antonio Skarmeta


Tanti anni fa ebbi la fortuna di leggere il bellissimo romanzo di questo autore cileno "Il postino di Neruda" da cui è tratto il film con la Cucinotta e Troisi e lo amai molto.
Avevo, quindi, il desiderio di ricimentarmi con la scrittura di questo autore fortemente politicizzato e così tipicamente sudamericano nel suo approccio alla letteratura e alla vita.
Questo suo nuovo romanzo (edito nel 2012 da Einaudi) ci racconta del referendum cileno del 1988, “il referendum più folle della storia dell’umanità”.

Quindici anni dopo il colpo di stato dell’11 settembre 1973, con il quale fu rovesciato il governo cileno di Allende ad opera della giunta militare, il generale Pinochet decide di indire un referendum per dare un tocco democratico alla propria dittatura, per legittimarsi agli occhi del mondo, concedendo all’opposizione, pochi giorni prima del voto, la possibilità di svolgere una campagna elettorale in favore del No alla quale veniva riservato un quarto d’ora al giorno di trasmissione all’interno di una pubblica informazione oramai completamente monopolizzata dalla dittatura.
Skarmeta ci racconta, romanzandola, questa vicenda storica, utilizzando due personaggi: Nico Santos e Bettini.

GLI ANNI DEL NOSTRO INCANTO di Giuseppe Lupo


Non avevo mai letto nulla di questo autore Italiano di cui ho sempre sentito parlare benissimo e che mi ha sempre attirato, finché sono incappata in questo suo Gli anni del nostro incanto, che mi ha attirato, inizialmente, per due cose: il titolo, molto evocativo e la copertina, altrettanto evocativa.

Una vespa che trasporta una famiglia con una Milano vintage sullo sfondo.

Proprio questa foto è cruciale nel romanzo: è la foto che ha al centro la famiglia della voce narrante di questo romanzo, Vittoria.

Il padre di Vittoria, Louis, la mamma Regina, una parrucchiera originaria di Torri del Benaco e il fratello, Indiano, insieme a Vittoria, appunto, stanno andando al Bar Motta, in centro a Milano, per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio.

LA CASA DEL CARRUBO di Barbara Bellomo

La casa del Carrubo è un romanzo che non si può propriamente definire storico: l'autrice, infatti, ci racconta dell'invasione della Sicilia da parte degli Alleati, inserendo personaggi storici e avvenimenti realmente accaduti (come l'operazione Eureka) romanzandoli con grande fantasia.
Ed è forse questo il bello di questo romanzo, l'alternarsi tra il romanzo vero, i fatti di fantasia con nessun legame con la verità storica, e gli episodi storici super romanzati che si inseriscono di capitolo in capitolo e che rendono la narrazione molto avvincente.
La storia delle due famiglie protagoniste di questo romanzo si intreccia indissolubilmente in un concatenarsi di eventi e in una cascata di colpi di scena e suspance.

martedì 22 novembre 2022

UNA PICCOLA PACE di Mattia Signorini



Sinossi
Nel 1933, poco dopo l’ascesa al potere di Hitler, un padre si mette in viaggio con il figlio, spinto dal desiderio di tornare nei luoghi delle Fiandre che hanno segnato la sua vita. Solo una volta giunto a Ypres, l’ex soldato tedesco è in grado di ripercorrere una storia che, nonostante l’atrocità della guerra, somiglia a una favola a cui bisogna semplicemente affidarsi. Al centro c’è la figura del fuciliere inglese William Turner, orfano di madre, che si è arruolato a inizio dicembre del 1914 con la convinzione che il suo servizio volontario abbia lo scopo di salvare vite, contribuendo a far cessare il conflitto entro poche settimane. La realtà riduce queste illusioni a brandelli, ma, pur stanco di combattere, William Turner si ostina a tenere fede al suo proposito. Sorretto da un coraggio del tutto diverso dall’eroismo, trova al fronte l’amicizia e incontra persino l’amore. Un romanzo potente e commovente, ispirato alla storia vera di due ragazzi che da soli hanno fermato la guerra. Due soldati semplici che su fronti opposti diedero vita alla Tregua di Natale del 1914 fra le truppe inglesi e quelle tedesche, durante la quale i soldati lasciarono le trincee nemiche per festeggiare insieme nella terra di nessuno, riconoscendo gli uni agli altri la comune umanità. Una piccola pace dentro l’orrore della Grande Guerra. Con l’empatia e la delicatezza di chi ha fiducia nei piccoli uomini capaci di grandi gesti, Mattia Signorini ci consegna una narrazione antica come una fiaba, quasi fuori dal tempo, eppure, proprio oggi, sorprendentemente attuale.

lunedì 31 ottobre 2022

IO E LA MIA FAMIGLIA DI BARBARI di Pacifico

Pacifico (Gino de Crescenzo) ci racconta, in questo romanzo autobiografico, della sua famiglia (i Barbari, appunto) che dalla Campania emigra a Milano.
I suoi genitori, Pia e Guido, sono due personaggi quasi mitologici, diversi che più diversi è quasi impossibile.
Entrambi sono nati in provincia di Salerno, appartenenti al ceto medio, lui, mentre lei è una giovane poveretta rimasta orfana presto. Decidono di sposarsi e dalla loro unione nascono due figli: Pacifico e Emma.

SE CHIEDI AL VENTO DI RESTARE di Paola Cereda

Questo è il primo romanzo di Paola Cereda che leggo, autrice che mi ha sempre attirato.
Psicologa, brianzola, scrive in modo molto particolare.
Onestamente pensavo di trovarmi davanti ad un romanzo completamente diverso invece, qui, c'è un po' di realismo magico alla Isabel Allende, un po'di La maga delle spezie della Divakaruni e anche qualcosa di Jeffrey Eugenides, autore di origini greche che io amo molto.
In questo romanzo Paola Cereda ci racconta di Agata e del suo amore per un artista del circo, Dimitru, addestratore di cavalli, che giunge sull'isola dispersa nel Mediterraneo in cui è ambientato questo romanzo e qui vi incontra Agata, appunto.